Comune di San Lorenzo Maggiore » Conosci la città » Storia » Storia

Fotogallery

Limata

Scrivi al Sindaco!

scrivi al sindaco

INFORMAGIOVANI

INFORMAGIOVANI

Accessibilità



questo sito e' conforme alla legge 4/2004

Segui il PUC anche su Facebook

seguici-facebook

Segui il PUC anche su Facebook!

Storia

Il territorio è esteso di circa 4 mila moggi di terreno, che danno anche molto olio, vino e frutta. Primeggiano ivi le famiglie Brizio, del Buono, Retez, Rossi, Iannotti ed altre; e vi possedono parecchi di Guardia e dei comuni contermini. S. Lorenzo Maggiore fu patria del canonico D.Giovanni Rossi, il quale fu scrittore della Real biblioteca Borbonica, e pubblicò, nel 1827, un esatto catalogo storico dei vescovi di Telese. LIMATA In Contrada Piana vi è la località "Limata" dove vi sono i resti dell'omonimo paese le cui origini sono riconducibili agli inizi del 800 d.c. Limata fu centro strategico in tutte le dominazioni che si susseguirono: dalla Longobarda alla Normanna, dall'Angioina alla Sveva. Il castello del feudatario dominava la sottostante valle del Calore e militarmente parlando, aveva ai suoi tempi la funzione di controllare ed intercettare tutte le comunicazioni che provenivano dalla conca di Benevento, dal Molise, da Maddaloni, dalla conca di Montesarchio e dall'Alifano. Attualmente dell'antico castello resta ben poca cosa. Esso fu costruito sopra un blocco di arenaria: un vero torrione circoscritto ad est, nord ed ovest da un profondo vallone di erosione sul quale cadono ripidamente le Pendici di Toppo Limata. Al centro del pianoro sorge una casa colonica costruita sui ruderi del castello. A destra di chi guarda il portono d'ingresso è murata una pietra sulla quale è scolpita una figura muliebre con pettinatura a taglio corto, indossante corsetto, cintura e gonna pieghettata: si tratta di una scultura tombale del periodo longobardo. A sinistra del portone invece, sono murati alcuni frammenti di lapide romana sui quali s'individuano delle iscrizioni latine. Sotto i predetti frammenti è murata una pietra tombale di calcare bianco con figurazione a bassorilievo di un uomo e una donna a mezzo busto. Una scultura simile si trova murata all'angolo di una casa nei pressi della fontana della Portella, alla base del Castello di Guardia Sanframondi. Tali pietre tombali furono fatte murare, a scopo decorativo, dai Sanframondo in epoca non precisata, in ognuno dei loro tre castelli. Il portone d'ingresso dà accesso ad un piccolo e luminoso cortile circondato da modeste costruzioni di epoca abbastanza recente. Però una di queste costruzioni, un camerone a volta con scala di accesso al piano superiore, è indubbiamente l'unico avanzo del vecchio Castello. Il pavimento di esso presenta due aperture che danno accesso: una ad una vasta cisterna, l'altra ad una fossa la cui funzione doveva essere quella di immagazzinare granaglie. A destra della scala una colonna dell'epoca normanna, con capitello ben conservato, sostiene l'archivolto.

...indietro

Comune di San Lorenzo Maggiore

HTML 4.01 Strict Valid CSS
Pagina caricata in : 0.171 secondi
Powered by Asmenet Campania